Ladies and gentlemen..and stereotypes.

19 Febbraio 2015

“Un mondo senza ladies è un mondo senza gentlemen” è il titolo di una campagna pubblicitaria realizzata per il brand Parisian Gentlemen  dall’agenzia italiana DLVBBDO.

Questo il filmato:

Il filmato rappresenta alcune donne intente a mettere in atto comportamenti generalmente attribuiti agli uomini (sputare, mangiare in auto gettando i rifiuti dal finestrino, azzuffarsi, frequentare locali di streptease etc..)

Ho cercato in rete qualche considerazione in più a proposito delle motivazioni che hanno spinto il brand di moda, che si occupa di realizzare abiti per uomini eleganti, a scegliere questa tematica.

Qui si può leggere:

Volevamo che il nostro spot fosse diverso. Volevamo un progetto che sfatasse i soliti preconcetti e le aspettative abituali.

Ammetto che ciò mi incuriosisce… quale è il preconcetto in questione che si vorrebbe sfatare? quello secondo cui “le femmine sono sempre aggraziate e si comportano in modo adeguato, mai sconveniente?” Il progetto mi pare interessante, mi ripeto tra me e me: cambiare punto di vista sulle donne, togliere quella patina angelicata che spesso ci rappresenta in tv (a proposito di donne-angelo, ricordatevi di firmare la campagna #nonèamodomio, qui un mio breve articolo e tutte le info) mi pare un’iniziativa di pregio.

Proseguo la lettura:

Attraverso questo breve film Parisian Gentleman intende sottolineare che nella nostra concezione dello stile maschile, nonché della ricerca di esso, non vi è alcunché di frivolo. Siamo convinti che il perseguimento dell’eleganza personale tocchi alcuni dei valori umani più fondamentali, compreso il rispetto di sé, e che il desiderio di dare veste visibile a questi valori meriti il nostro impegno a mostrare la parte migliore di noi non soltanto nella vita sociale, ma anche nell’ambito della vita privata.

Quale è quindi il nucleo del progetto? lo stile maschile, che deve essere elegante e non frivolo. E si è eleganti se si da voce a valori umani come il rispetto di sé. Questi valori devono trasparire non solo nella vita sociale ma anche nella sfera privata.

Ma allora, mi chiedo, se tutto è incentrato sullo stile maschile, sull’eleganza del gentlemen… che bisogno c’è di scomodare le donne per giunta attribuendo loro  dei comportamenti che raramente mettono in pratica?

Lo stile per le donne  non è solo un “valore”, è anzitutto uno stereotipo: indossare la gonna per essere obbligate a tenere chiuse le ginocchia (comportamento tanto radicato che, nonostante ora le donne possano indossare liberamente i pantaloni, diversamente dal secolo scorso, la posizione delle gambe non cambia…), non poter fischiare, sporcarsi o – per le bambine – giocare ad arrampicarsi. Non poter dire frasi sconvenienti o volgarità è stata la regola a cui molte donne sono state costrette.

Ribaltare lo stereotipo mostrandole in comportamenti maschili può essere un gesto di rottura rispetto ai pregiudizi ma mi pare poco calzante rispetto alle finalità dello spot. Anche qui le donne vengono usate come “accessorio”, per veicolare un messaggio che sarebbe stato reso più forte ed evidente se i protagonisti fossero stati uomini.

Uomini che di solito sono elegantissimi ma che comunque mettono in atto quei comportamenti – magari nella sfera privata – lasciando intatta la propria allure di gentlemen. Sarebbe bello – come è scritto nelle dichiarazioni del brand – esortare gli uomini a impegnarsi a mostrare la parte migliore  non soltanto nella vita sociale, ma anche nell’ambito della vita privata.

Le donne, purtroppo o per fortuna, lo fanno da sempre.

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8 responses

  1. Sara Fabrizi ha detto:

    Sarebbe stato più in linea con lo scopo rappresentare uomini in giacca e cravatta comportarsi male o l’opposto, uomini vestiti male comportarsi da perfetti gentlemen; considerando anche che il claim dice una cosa come ” non ci sono più donne eleganti perché gli uomini sono diventati dei buzzurri”, sembra piuttosto che il messaggio sia tutt’altro rispetto a quanto intendevano lasciar trapelare…

  2. Ico Gasparri ha detto:

    cara alessia, come anche tu hai rilevato le dichiarazioni delle agenzie pubblicitarie sono spesso aria fritta in cerca di benevolenza. Come sai da un quarto di secolo mi occupo di stereotipi e immagine della donne nei media e ho smesso molti anni fa di intervistare e riportare parole dei pubblicitarie e delle aziende in merito ai contenuti. Loro lo fanno. Noi lo giudichiamo. Questo è il mio motto. Se poi vogliamo entrare nel contenuto dello spot mi verrebbe da chiedere dove vivono queste persone? molte delle cose che hanno mostrato sono già patrimonio delle donne, almeno di una parte, e si indulge su scene di grande sessismo come ad esempio il controluce sulla pipì della donna accovacciata tra due auto. Uno spot non migliore degli altri pieni di stereotipi. Mi piacerebbe se una volta ci parlassimo. Spero. Ico Gasparri. trovi facilmente il mio blog in rete http://iononcomprosessismo.blogspot.it/
    ciao

    1. alessiadulbecco ha detto:

      Carissimo Ico, è davvero un piacere per me leggere il tuo commento, così preciso e profondo. Concordo con te su ogni parola. Il sessismo è palese, le donne sono accessori per giunta inseriti male in uno spot che veicola … niente. Perché è questo il mio parere: il messaggio non va a segno, per quanto ne dica il brand e l’agenzia.
      Conosco il tuo blog e mi è capitato molte vole di consigliarlo agli studenti che ho avuto modo di incontrare lavorando con loro su tematiche di genere, immagine e pubblicità. Mi farebbe un gran piacere poterti incontrare e parlare con te di questi argomenti. Io ora sono geo-localizzata a Firenze, se ti capita di passare di qui mi piacerebbe davvero incontrarti. Altrimenti non appena avrò l’occasione di venire a Milano ti contatterò! un caro saluto!

  3. Ico Gasparri ha detto:

    Un cario saluto a te e continuiamo a seguirci reciprocamente. Spero a presto. ico

  4. “A world without gentlemen is a word without ladies” – Un mondo senza gentiluomini è un mondo senza signore. Questo slogan l’ho trovato qui: http://www.deejay.it/news/dove-sono-i-gentlement-nel-video-il-mondo-e-solo-delle-donne/418904/ ed è diverso da “Un mondo senza ladies è un mondo senza gentlemen”, molto diverso. Cito ancora dal sito: “Sesso, cura del corpo, cibo, fumo, palestra e dieta. Molte cose non esisterebbero se le donne vivessero in un mondo senza uomini. Realtà o finzione? Il provocatorio video è stato lanciato dalla rivista Parisien Gentleman per sottolineare l’importanza dello stile e del loro brand.” Secondo questo sito, questa pubblicità veicolerebbe un messaggio molto più maschilista: compito del gentleman è tenere sotto controllo le donne, che lasciate a loro stese si dimenticherebbero di cose importantissime qualsi la cura del corpo, la dieta, l’astensione dal sesso ed altri vizi…

    1. Scusa, “lasciate a loro stesse” con due “S”! 🙂

  5. alessiadulbecco ha detto:

    molto, molto interessante! grazie per averlo condiviso! 🙂

  6. Paolo ha detto:

    tutti noi uomini e donne,, ladies e gentlemen curiamo il nostro aspetto estetico per noi stessi e per il prossimo, fa parte della nostra personalità e della nostra libertà. E una donna in gonna o pantaloni è comunque libera e autentica

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