Disney insegna (ai grandi) il ruolo delle emozioni.

21 Settembre 2015

Buon inizio di settimana a tutt*!

Spero abbiate trascorso il weekend facendo cose belle e con le persone giuste. Io ho passato la serata di sabato al cinema (cosa che non capitava da un po’!) a guardare un film attesissimo, Inside Out di Disney – Pixar, insieme a mia sorella e ai miei due nipoti di 8 e 10 anni. Ho pensato di andare con loro per “testare” la reale afferrabilità di un cartone dal contenuto non troppo semplice. In realtà, mano mano che passavano i minuti, ho capito la reale portara del film: forse per la prima volta, Disney smette di occuparsi dei bambin* per rivolgersi, direttamente, agli adulti.

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Inside Out è un film che tenta di spiegare concetti psicologici complessi attraverso rappresentazioni chiare e piacevoli. Il focus è sulla mente di Riley, una ragazzina di 11 anni che, finora, ha imparato a sperimentare prevalentemente emozioni felici e di gioia. Gioia è, appunto, colei che dirige il centro di controllo del suo cervello ed è soprattutto grazie a lei che ha costruito le aree delle personalità che attualmente la connotano a livello psicologico. L’isola della stupidera, che ha creato grazie ai momenti di gioco, l’isola dell’amicizia, l’isola della famiglia, l’isola dell’onestà. Il centro di controllo le permette, appunto, di controllare la sua esistenza di bambina. Accanto a Gioia ci sono le altre emozioni di base: Paura, di colore viola – che la preserva da possibili incidenti- Rabbia, di colore rosso – che vuole evitare che Riley subisca soprusi – Disgusto, di colore verde che ha un ruolo essenziale soprattutto nei confronti del cibo, e Tristezza, di colore blu, emozione che al momento ha sperimentato poco. 

Riley, alla’alba dei suoi 11 anni sperimenterà il cambiamento: dentro e fuori – Inside out, appunto. Il cambiamento esterno coincide con il trasferimento, imposto dalla famiglia, dal Minnesota a San Francisco. Quello interno è diretta espressione di quest’ultimo (sarà costretta a cimentarsi con nuove esperienze, con la nuova scuola, ad abbandonare la sua amica di sempre…) e di un altro, ben più profondo: l’arrivo della pubertà. Complice un problema all’interno dei tubi pneumatici che trasportano i ricordi (il film merita di essere visto solo per vedere rappresentati i ricordi, la memoria a lungo termine, i sogni, l’inconscio…)  Gioia si ritrova a dover soccorrere Tristezza e a lasciare il centro di comando con conseguenze nefaste: Riley non è più felice e, poco alla volta, in balìa delle altre emozioni, le sue isole della personalità crollano sotto il peso dei nuovi cambiamenti che la bambina nn riesce più a gestire.

Mentre Gioia con Tristezza cerca di rientrare al centro di controllo, aiutate da Bing Bong, l’amico immaginario ormai dimenticato, Riley comincerà a provare emozioni contrastanti, ad incupirsi mentre la sua personalità di bambina crolla inesorabilmente.

Senza svelarvi troppo – è un film che davvero consiglio di vedere! – posso dirvi che non sarà Gioia ad aiutare Riley ad impossessarsi di nuovo della sua vita, ma sarà Tristezza, che nelle ultime scene prenderà il posto di comando. Grazie al benefico influsso dell'”emozione blu” Riley costruirà una nuova personalità che questa volta apparirà integrata – quelle che una volta erano isole, infatti, si agglomerano in un’unica area – il centro di comando diventerà molto più complesso (a rappresentare la nuova complessità interiore della ragazzina) e le emozioni non saranno più di un unico colore ma acquisiranno le sfumature di tutte le emozioni di base. Come a dire: un ricordo connotato dalla gioia può avere un velo di tristezza e viceversa, Un’emozione di paura può celare della rabbia e via discorrendo.

È un film che riabilita le emozioni ed insegna, soprattutto a i genitori, a non avere paura di quel periodo complesso che prende il nome di pubertà. 

Se vi state apprestando ad attraversare coi vostr* figli questo periodo o se siete impegnati con professioni afferenti l’educativo andate a vederlo: gli spunti che potrà offrirvi per parlare con i giovan* di emozioni e cambiamento sono tantissimi!

Qui il trailer…. Non vi invoglia ad andare al cinema??

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