Ricomincia la scuola: istruzioni per l’uso

14 Settembre 2015

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Bene, ci siamo… la fatidica data è finalmente giunta: Ricomincia la scuola!

Complice il fatto di avere due nipoti alle prese, rispettivamente, con una terza e una quinta elementare ho atteso questa data con un po’ di apprensione, tra compiti da terminare, cartelle da preparare e la motivazione sotto i piedi! Immagino che per chi è alle prese con un inserimento alla scuola dell’infanzia o alle elementari la fatidica data X sarà ancor più carica di sentimenti ed emozioni, positivi e negativi.

Pensando a tutti i genitori – non importa se sorridenti come la mamma ritratta in foto o disperati, già alle prese con una possibile sindrome da ‘nido vuoto’ da affrontare – ho pensato di buttare giù due o tre semplici consigli da tenere a mente in questi giorni un po’ concitati:

Per tutt* vale una sola grande regola: ogni passaggio si affronta meglio se lo si accoglie con apertura. Se ci si pone in una modalità respingente o se si vive il tutto all’insegna della preoccupazione ogni passo sarà faticoso e ci sovraccaricherà di un fardello di inutili apprensioni. E’ vero: spesso sono passaggi complicati…ma bellissimi. Scegliere su cosa concentrarsi dipende solo da noi!

Ai genitori che si apprestano a compiere il lungo commino dell’inserimento raccomando tanta pazienza. Il percorso è lungo ma, vedrete, vi ripagherà. È il momento giusto per farsi una carezza, come si dice in Analisi Transazionale. Datevi un riconoscimento: per il vostro ruolo, per ciò che avete fatto, a volte con semplicità a volte con grande fatica. nei piccoli passi che porteranno il vostro piccol* ad essere autonomo e ad incontrare i coetanei nella prima esperienza di allontanamento da casa ritroverete il vostro percorso, le vostre scelte genitoriali.

Per coloro che cominciano l’avventura della scuola primaria la parola d’ordine è tranquillità. La prima elementare è una tappa molto complessa, i vostri bambin* si troveranno a compiere passi da gigante: li lascerete a settembre ancora incapaci di scrivere e li ritroverete a dicembre con,  in mano, la letterina di fine anno. Favorite i loro progressi con la calma e la tranquillità, non affrettate i passi, non richiedete ai vostri figl* di velocizzare la loro “andatura” solo per fare contenti voi. Godetevi ogni momento: saranno irripetibili!

Per chi, invece, si trova a metà o alla fine del percorso delle elementari ricordo l’importanza di una buona comunicazione scuola-famiglia. Se dovesse presentarsi qualche problemuccio (penso ad un bisogno educativo speciale, ad esempio) la velocità nella gestione dei rapporti comunicativi può fare la differenza. Un’altra parola chiave è ‘attenzione’: dato che i passaggi importanti sono già stati affrontati ci può essere la tendenza di delegare un po’ il compito educativo. Il mio consiglio invece è di rimanere concentrati, dare attenzione, premiare le conquiste giornaliere dei vostri ragazz*.

Certo, questi sono suggerimenti validi per tutt*…ma che fare se subito si manifesta un problema? Se la scelta della scuola non si è rivelata così adeguata come pensavamo, se non riusciamo a gestire lo stress che questo periodo può causare?  E’ importante riconoscere di sentirsi in un momento faticoso. Una volta ammessa a se stessi questa difficoltà la strada è in discesa: è possibile cominciare a confrontarsi con gli altri genitori, richiedere un colloquio con le/gli insegnanti per conoscere i servizi che la scuola mette a disposizione (doposcuola per i bambin*, sportelli pedagogici per gli adulti…). Se invece i problemi da affrontare hanno bisogno di più spazio è possibile chiedere un supporto specifico rivolgendosi ai professionisti che si occupano di educazione e formazione: nel dialogo e nell’ascolto troverete il modo di chiarire il vostro punto di vista e guardare alle cose da altre angolazioni che non avevate neppure considerato.

A tutt*: bambin*, genitori, insegnanti e personale tecnico e ausiliario…un buon anno scolastico!

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