L’Umiliazione di Canossa

24 Aprile 2015

Se c’è una cosa che non sopporto sono i cosiddetti “leoni da tastiera”. gente che, forte della protezione che viene loro concessa dal computer e dalla rete, si permettono di attaccare l’altr*, così, per il puro gusto di farlo. Non si tratta di discutere attorno ad un tema esponendo un’opinione diversa dalla controparte, si tratta proprio di attaccare e offendere la persona su un piano personale. Se poi la “controparte” è una donna l’offesa scatta ancora con più facilità. Basti pensare a Boldrini e alle centinaia di insulti che compaiono sotto quei post che riportano ciò che ha fatto o ha detto. E quanti sono gli insulti che hanno avuto come destinatario Samantha Cristoforetti?

Insultate in quanto donne. in quanto donne, la loro opinione conta un po’ di meno e le persone che si sentono legittimate a denigrarle attraverso affermazioni che rimandano alla loro sfera sessuale si moltiplicano.

luca

La stessa cosa è accaduta qualche giorno fa a Selvaggia Lucarelli. Selvaggia aveva postato, la scorsa settimana, una foto del cadavere di una bambina che, come altre settecento persone, non è riuscita a salvarsi dal naufragio al largo delle coste libiche. Accanto alla foto (trovate qui il suo profilo facebook) ha scritto questa frase:

Lascio a voi decidere se era una cellula Isis, l’ennesima delinquente o colei che veniva a rubarci il lavoro. Magari Salvini lo sa.

La Lucarelli ha pubblicato questa foto anche all’interno di alcuni gruppi presenti sul social network. Tra i tanti che hanno commentato si è distinto Giuseppe Grasselli, candidato sindaco per la Lega Nord nella città di Canossa che l’ha apostrofata con un sempreverde (…i leghisti amano il verde, si sa…) “Zitta puttana”. 

Cosa spinge una persona (nel caso specifico un candidato sindaco!) ad usare un insulto di questo tipo? Il ragionamento è semplice anche se credo che i nostri amici della teoria del gender non lo capiranno.perché per loro gli stereotipi di genere non esistono.

Se sei un uomo e ti voglio insultare ti dirò che sei un imbecille, un idiota, uno stronzo, nel caso. Ma non farò mai riferimento alla sfera intima, sessuale, della tua persona; d’altronde, non ce ne sarebbe il motivo: ogni riferimento alla sfera intima, per un uomo è segno di forza e prestanza..per cui non sarebbe un insulto. C’è solo un caso in cui si può attaccare un uomo facendo riferimenti alla sua sfera sessuale: quando cioè, si vuole dubitare della sua virilità.

Per una donna, invece, gli attacchi alla dimensione sessuale sono all’ordine del giorno. Sei una donna, quindi sei stupida. E siccome sei donna e sei stupida la tua opinione conta meno, quindi stai zitta. E siccome sei donna e sei stupida sarai sicuramente una puttana.

E’ un po’ questo il ragionamento alla base dell’insulto.

Spesso controbattere è impossibile. Questi commenti hanno la funzione di annullare qualsiasi possibilità di ribattere: perché ti fanno ribollire il sangue, perché ti senti impossibilitata a replicare, perché riescono nel loro intento di farti sentire inadatta.

Per fortuna non sempre le cose vanno così.

Selvaggia, che su M2O conduce un programma radiofonico, ha chiamato in diretta il nostro esponente leghista. Durante l’intervista Selvaggia ha ricordato pubblicamente che Grasselli ha denunciato una persona per diffamazione per aver usato un linguaggio inappropriato (in questo caso insulti e bestemmie). Il povero Grasselli non aveva ancora finito di rispondere, con quel tono fiero da supereroe, che Lucarelli  interviene a gamba tesa:

“se queste sono le premesse, perché lei ha scritto su una bacheca facebook “zitta puttana” a me?”

Che dire, non vi resta che guardare il filmato in questione (qui trovate il link) e godervi i balbettii confusi del nostro politico di fiducia!

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One response

  1. IDA ha detto:

    più che leoni mi sembrano coglioni. Il guaio che è pieno il web di coglioni con tastiera.

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