Il problema siete voi

30 Gennaio 2015

Sono qui, intenta a leggere un libro che racconta l’esperienza di due colleghe nella realizzazione di un intervento formativo nelle scuole secondarie sul tema “sessismo e pubblicità” quando mi imbatto in questa pagina de Il giornale

Il fatto è noto: dopo più di 40 anni Murdoch, l’editore di The sun,  decide di eliminare la terza pagina del giornale dedicata al nudo femminile.

Secondo l’autore del pezzo tutto ciò non ha nulla a che fare con il femminismo

Davvero è andata così? Murdoch rinuncia all’affare per abbracciare la cultura femminista con annesso rispetto del corpo della donna perché comprende che esso non può essere volgarmente sbattuto in prima, o meglio in terza pagina? Probabilmente le cose devono essere interpretate in tutt’altro modo.

(…) non perché all’uomo non piace guardare un bel corpo di ragazza poco svestito o del tutto senza veli, piuttosto perché quei bei corpi li vede dappertutto in grande quantità e non ha più bisogno di soddisfare la sua curiosità comprando una rivista che, tra l’altro, a quelle immagini ci dedica soltanto una pagina.

Oggi è possibile reperire in rete qualsiasi immagine, dal contenuto sexy o erotico, per cui il mantenimento di una pagina come quella del giornale inglese  si rende inutile oltre che costosa.

Probabilmente la mossa di Murdoch non ha nulla a che vedere con la battaglia che da molti anni non solo le femministe (ci avete fatto caso? spesso questa parola viene usata come fosse un insulto!) ma molte persone – interessate ad una rappresentazione giusta della donna – portano avanti. In ogni caso, mi piace sempre osservare come Il giornale riesca a  denigrare e sottovalutare le donne sempre e comunque.

Con l’occhiello il corpo delle donne vale sempre meno, con quel modo sempre un po’ paternalistico di affrontare il problema

Il movimento femminista « No More Page 3 » sarà certamente soddisfatto di aver raggiunto il proprio scopo con la chiusura della terza pagina del Sun , ma non ha  certo salvato la dignità del corpo della donna.

No, non saranno riuscite a salvare il corpo della donna: la battaglia è lunga e soprattutto combattuta con armi impari. Spesso osteggiata proprio da chi, di mestiere, dovrebbe contribuire a tratteggiare un’immagine del corpo femminile che sia qualcosa di più di un semplice “pezzo di carne” da esibire per attirare acquirenti.

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One response

  1. Paolo ha detto:

    le immagini sexy ed erotiche di donne, non sono di per sè degradanti comunque.
    La sensualità e l’eros fa parte della vita e va raccontato..anche se spesso la pubblicità o certe riviste non sono il contesto migliore per farlo

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