brutte e cattive

30 Novembre 2014

Bene, pare non sia possibile quietare neppure la domenica. Ricevo per posta l’articolo di Panorama: Anna mi vuole tanto bene ma evidentemente le piace procurare materiale per il blog. Qui ce n’è un bel po’, direi.

Partiamo dal titolo

Divorzi e paternità: ecco come la donna violenta l’uomo

Pare che l’intento dell’articolo sia subito evidente: smettiamo di parlare della violenza subita dalle donne (già..che il 25 novembre ormai è passato!) e proviamo a concentrarci su quella perpetuata dalle donne nei confronti degli uomini.

“Sono prive di fondamento le teorie dominanti che circoscrivono ruoli stereotipati: donna/vittima e uomo/carnefice”. Ad affermarlo è la psicologa forense Sara Pezzuolo, dopo aver condotto in Italia la prima“Indagine conoscitiva sulla violenza verso il maschile”.

“Dal questionario emerge come anche un soggetto di genere femminile sia in grado di mettere in atto una gamma estesa di violenze fisiche, sessuali e psicologiche – continua a spiegare a Panorama.it, l’esperta- che trasformano il soggetto di genere maschile in vittima”.

Mi pare che la Dr.ssa Pezzuolo abbia scoperto l’acqua calda. La donna  non ricopre sempre il ruolo di vittima, l’uomo non ricopre sempre quello di carnefice. E’ un fatto che l’Analisi Transazionale spiega piuttosto bene con l’espressione “triangolo drammatico”: all’interno di una relazione non equilibrata i due soggetti si alternano la parte ricoprendo di volta in volta quella di vittima, di carnefice o di salvatore. Una delle situazioni tipiche in cui questo scambio di parti si manifista è all’interno dei giochi: modalità di strutturazione del tempo il cui scopo è evitare l’intimità (per un’analisi dettagliata suggerisco il testo di E. Berne, A che gioco giochiamo). 
Nessuno è buono o cattivo per appartenenza sessuale o di genere. Bisogna però entrare nel dettaglio e capire quale tipo di violenze vengono perpetuate: per esperienza professionale mi è capitato solo una volta di incontrare una donna che aveva picchiato l’uomo che a sua volta aveva usato violenza (fisica, psicologica e stalking) nei suoi riguardi. La donna in questione, però, aveva alle spalle una situazione difficile (ex tossicodipendente, ex carcerata) che l’aveva fatta entrare nel mondo della violenza. Il suo passato non giustifica il fatto che lei abbia usato violenza, dico solo che questo “sostrato” l’aveva ben abituata ad alzare le mani. Di donne che abbiano usato violenza nei riguardi degli uomini, in quattro anni di servizio al centro antiviolenza della mia città di origine, manco un caso.
La violenza psicologica e lo stalking  sono invece “armi” facilmente utilizzabili anche dalle donne: non è richiesta forza fisica per cui lo svantaggio iniziale – quello biologico – viene messo da parte. Minacciare di suicidarsi (ruolo di vittima), aggredire verbalmente (ruolo di carnefice), due esempi classici di violenza psicologica, rispondono alla logica del triangolo drammatico. Possono essere applicate indistintamente a uomini e donne.
Al di là delle posizioni del triangolo drammatico, però, mi preme ricordare agli autori di panorama che i dati in nostro possesso non ci permettono di stabilire correlazioni tra la morte di un uomo e la violenza psicologica, o un episodio di stalking commesso da una donna, una ex, una moglie. E’ invece possibile dimostrare – attraverso le statistiche – il contrario: la morte di molte donne (tante, una ogni tre giorni circa..tante, tanto da aver bisogno di un nuovo concetto per inquadrare il fenomeno: il termine femminicidio, infatti, vuole compiere proprio questa operazione) per mano di tanti uomini (amici, ex, compagni…).
Qual è la finalità dell’articolo di Panorama? far passare le donne per brutte e cattive, al pari – se non peggio – degli uomini? Francamente mi pare un articolo deboluccio. Francamente, mi pare un articolo di cui non si sentiva la necessità.
 

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3 responses

    1. alessiadulbecco ha detto:

      Grazie, due ottimi articoli!

      1. Io ti consiglierei di leggertela per intero quell’indagine. E’ facilmente reperibile nel web.. E’ piuttosto … grottesca. 🙂 Insomma, in una giornata in cui una è di buon umore, può anche riderci su. Se cerca di non pensare al fatto che c’è un sacco di gente che la prende sul serio, compresi i 5 stelle, che hanno addirittura presentato un’interrogazione parlamentare basata sui suoi risultati.

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