Tra condivisione, nuove relazioni e solidarietà. In una parola…Swap Party!

19 Ottobre 2015

 img 0605 Qualche giorno fa l’associazione Just Women – della quale sono fiera di far parte – ha realizzato un’iniziativa meravigliosa che si è svolta a Firenze, in Piazza del Carmine, con il sostegno dell’associazione Di Cultura In Piazza.

Avevo già scritto di Just Women qui, per raccontarvi della nascita di questo mitico gruppo di donne e per parlarvi del primo evento cittadino realizzato che aveva come oggetto il tema dello sport e della salute declinato in chiave femminile. Just Women, infatti, nasce nel dicembre dello scorso anno e ha tra i suoi obiettivi la diffusione della cultura di genere e delle peculiarità femminili. Con l’operato delle persone che hanno deciso di aderirvi – ad oggi più di cinquanta -si intende realizzare azioni dinamiche e non convenzionali di supporto al mondo delle donne, per la valorizzazione e l’implementazione dei loro diritti e per la creazione di un network locale che valorizzi l’offerta culturale e le proposte educative delle nuove realtà cittadine. L’evento dello scorso 10 ottobre si situa proprio in questo orizzonte di significato.

Ho avuto modo di fare una bella chiacchierata con Claudia e Costanza, due delle fondatrici dell’associazione, che mi hanno raccontato tutto a proposito dell’iniziativa.

Alessia: Swap party…di cosa si tratta? 

Costanza e Claudia: si tratta di un evento innovativo. Gli Swap party nascono in Lombardia grazie all’intuito di Serena Luglio. Il termine  swap significa scambio. L’obiettivo è agevolare lo scambio sostenibile senza l’impegno di denaro. Tutto, oggetti e servizi, possono essere scambiati. L’ottica, quindi, è quella della Sharing economy: favorire gli scambi, le relazioni e il contatto tra le persone. Mettere da parte il denaro può favorire la nascita (o la riscoperta!) di nuove modalità di incontro. A Firenze, insieme all’associazione Di cultura in piazza abbiamo voluto creare uno swap party per condividere vestiti ed accessori.

A.: JW però ha voluto dare un senso preciso a quest’iniziativa..

C. e C.: si, come tutte le nostre iniziative anche questa aveva una finalità sociale. Da una parte, quella di mettere in contatto le persone sviluppando un nuovo senso di fiducia e di condivisione (scambiare, infatti, è diverso da acquistare: si mettono in gioco molte questioni personali). Dall’altra, quella di educare alla solidarietà: al termine dell’evento ogni persona poteva decidere di donare i capi non scambiati all’associazione Progetto Sant’Agostino che da anni si occupa dell’accoglienza di donne  e bambini in gravi difficoltà economiche e sociali. I capi raccolti sono stati tantissimi e non solo: come dicevamo anche i servizi possono essere scambiati e il noto hairstylist Stefano Picchiani ha deciso di donare un taglio di capelli alle donne ospiti dell’associazione.

A.: quali passaggi sono stati necessari per organizzarlo?

C. e C.: anzitutto coinvolgere  Serena Luglio e Carolina Sereni di Swappen. Sono state preziosissime nell’organizzazione e hanno poi svolto il ruolo delle banditrici, indispensabili per coordinare gli scambi tra le partecipanti e stabilire i tempi. Fondamentale poi il supporto di Lorenzo Masi dell’associazione Di Cultura in piazza. Siamo state felici poi di vedere la partecipazione di  Sara Funaro, assessora alle pari opportunità, accoglienza ed integrazione del Comune di Firenze e di Andrea Vannucci, assessore allo sport del Comune di Firenze.

A.: come è stato accolto l’evento dai fiorentini? Quali sono le vostre impressioni? Sarà replicato?

C. e C.: la partecipazione è stata grande, nonostante le condizioni meteo avverse! Si è trattato inoltre di un evento innovativo, il primo ad essere realizzato in città e se teniamo conto di questo particolare sicuramente possiamo ritenerci soddisfatte. I motivi di soddisfazione, poi, sono stati anche altri: è stato bello vedere tanti concittadini regalare i propri capi all’associazione! La solidarietà è stata la vera protagonista di quest’iniziativa e non possiamo che sentirci orgogliose e felici della partecipazione di tutti!

Per realizzarlo vi abbiamo dedicato tanto impegno ed energie: sicuramente mettere in rete i tanti soggetti coinvolti, tenere i contatti, coordinarlo, promuoverlo e diffonderlo non è stato semplice ma i risultati ci hanno ripagato di tutti gli sforzi fatti. Ci auguriamo di replicarlo presto!

Ancora una volta Just women porta in città iniziative dall’alto valore educativo e sociale: attraverso il ‘gioco della moda’ è possibile apprendere nuovi modi di condivisione e solidarietà… Per imparare a stare insieme e condividere nuove relazioni!

Mentre aspettiamo la prossima edizione gustiamoci il filmato realizzato da Matteo Manganelli!

https://www.facebook.com/615771295221821/videos/731306453668304/

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