Di poesia…e di pedagogia.

25 Settembre 2015

otto

E’ una poesia di Jacques Brel.

L’ho letta tutta d’un fiato e mi è piaciuta tantissimo.  Perché? forse per il suo lato pedagogico. Perché è un percorso formativo: insegna a conoscere le paure per far spazio ad aspirazioni più grandi. Insegna l’arte della resilienza. Poi, mi è piaciuta perché leggendola la mia mente è tornata alle storie di tante donne conosciute lavorando al centro antiviolenza: un po’ dei loro percorsi è racchiuso  in queste righe. Ci ho letto i passaggi che siamo riuscite a fare assieme, all’interno di un percorso ampio di assunzione di consapevolezza rispetto alle esperienze, alle difficoltà attraversate.

Ho pensato di condividerla con voi.

Conosco delle barche
che restano nel porto per paura
che le correnti le trascinino via con troppa violenza.

Conosco delle barche che arrugginiscono in porto
per non aver mai rischiato una vela fuori.

Conosco delle barche che si dimenticano di partire
hanno paura del mare a furia di invecchiare
e le onde non le hanno mai portate altrove,
il loro viaggio è finito ancora prima di iniziare.

Conosco delle barche talmente incatenate
che hanno disimparato come liberarsi.

Conosco delle barche che restano ad ondeggiare
per essere veramente sicure di non capovolgersi.

Conosco delle barche che vanno in gruppo
ad affrontare il vento forte al di là della paura.

Conosco delle barche che si graffiano un po’
sulle rotte dell’oceano ove le porta il loro gioco.

Conosco delle barche
che non hanno mai smesso di uscire una volta ancora,
ogni giorno della loro vita
e che non hanno paura a volte di lanciarsi
fianco a fianco in avanti a rischio di affondare.

Conosco delle barche
che tornano in porto lacerate dappertutto,
ma più coraggiose e più forti.

Conosco delle barche straboccanti di sole
perché hanno condiviso anni meravigliosi.

Conosco delle barche
che tornano sempre quando hanno navigato.
Fino al loro ultimo giorno,
e sono pronte a spiegare le loro ali di giganti
perché hanno un cuore a misura di oceano.

, , , ,

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


Ultimi articoli

Non è revenge porn, ma violenza di massa

Su l’Indiscreto, il mio articolo riguardante il fenomeno del Revenge Porn:   Inizialmente si trattava di vendetta privata – fino a qualche anno fa, infatti, la diffusione del materiale scorreva… Leggi di più »

La buona madre non esiste

Il mio articolo su L’Indiscreto: (…) A ogni modo, la campagna ha riportato in primo piano un argomento interessante, la percezione sociale della maternità e della gravidanza. Per quanto oggi… Leggi di più »

Giochi da maschi, giochi da femmine

Il Tascabile ha pubblicato il mio ultimo articolo: Immaginate di prepararvi per una passeggiata. Uscite dalla vostra abitazione, attraversate l’androne del palazzo e notate sul portone d’ingresso un bel fiocco… Leggi di più »

Alessia Dulbecco © 2020 - All rights reserved - Design by Luca Minici | Privacy Policy | Cookie Policy