Frammenti di un discorso pedagogico.

Raccontarmi è un esercizio che ho sempre trovato molto faticoso. Al contrario, mi piace raccontare. Mi piace sviluppare riflessioni su tematiche sociali, soprattutto su questioni inerenti la pedagogia, la  violenza di genere, l’omofobia, il sessismo.  Gli interessi personali e professionali  hanno fatto di questi argomenti la mia dimensione privilegiata. L’educazione al rispetto – di sé, dell’altro e delle rispettive differenze – vuole essere il fine ultimo delle riflessioni che compariranno su questo blog.

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Lo scopo dell’educazione è quello di trasformare specchi in finestre. (Sidney J. Harris)

Il buon insegnamento evangelico

Ebbene sì, anche oggi non posso fare a meno di scrivere due righe su una notizia – appena letta  – che mi turba molto. L’articolo è tratto da Famiglia Cristiana… Leggi di più »

25 novembre, nuove immagini per una nuova sensibilità

Si sta per avvicinare un altro 25 novembre,  designato dall’Assembrea Generale delle Nazioni Unite come Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Ogni anno si moltiplicano le attività di… Leggi di più »

I Confini del Corpo: quando la tua è una Pelle di Vetro

Ho letto poco fa il bell’articolo pubblicato sul blog Racconti del corpo (il potete leggere per intero qui). Nell’articolo Eleonora prova a rispondere ad una domanda che le  è stata posta da… Leggi di più »

“Il bullismo omofobico a scuola”: quando teoria e pratica producono cambiamenti nella weltanschauung contemporanea

Il volume – curato da Davide Dèttore, professore associato di Psicologia Clinica presso l’Università degli Studi di Firenze e dagli psicologi Jiska Ristori e Paolo Antonelli – vuole lavorare per… Leggi di più »

“lei disse sì” ..(anche se) lui disse no.

Ieri il Card. Bagnasco ha aperto la Conferenza dei Vescovi, riunita ad Assisi, parlando di temi di attualità: la mancanza di lavoro per i giovani, la crisi della politica e… la… Leggi di più »

La Mala Informaciòn

Oggi sul Fatto Quotidiano è possibile leggere un articolo che porta il seguente titolo “Bambini arcobaleno”: quando i genitori non impongono giochi ‘di genere’” (articolo qui: http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/11/09/bambini-arcobaleno-quando-i-genitori-non-impongono-giochi-genere/1201647/) Il titolo fa ben… Leggi di più »

Due pesi, due misure.

Guardo pochissima televisione, il che è un bene considerando lo spessore culturale dei programmi che propone (ma è anche un male visto che spesso è proprio l’offerta televisiva a fare… Leggi di più »

“Le parole sono importanti”. Stereotipi, linguaggio e omofobia

Il mese scorso ho partecipato ad un corso di aggiornamento su tematiche LGBT. Dopo un approfondito excursus del concetto di omosessualità nei secoli si è analizzato il ruolo che rivestono linguaggio e stereotipi… Leggi di più »

Ma cosa ti aspetti?

L’articolo apparso ieri sul settimanale Chi, con il quale il giornalista sviliva la Ministra Madia attraverso determinate allusioni (allusioni decisamente esplicite, direi) ha scatenato l’onda lunga di protesta ed indignazione.… Leggi di più »

La banalità degli stereotipi

Con la parola sessismo, neologismo inglese nato attorno agli anni Settanta, si vuole indicare “qualunque arbitraria stereotipizzazione di maschi e femmine in ragione esclusiva della propria appartenenza sessuale”. E’ vero: a… Leggi di più »

“Parole tossiche”, ovvero quando il sessismo avvelena il linguaggio.

Graziella Priulla, Parole tossiche. Cronache di ordinario sessismo, Settenove Edizioni Il saggio di Graziella Priulla costituisce una riflessione importante attorno agli automatismi verbali e alla «nuova povertà espressiva e culturale… Leggi di più »

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