La mia parola del 2016

5 Gennaio 2016

 

12476505_10207302136985243_1723331711_nCi sono giornate importanti. Per me, ad esempio, Capodanno è una data inflazionata. Si tratta di un giorno speso a far festa – a volte anche in modi discutibili – in molti casi proprio nel tentativo di sdrammatizzare la consueta lista di buoni propositi che si cerca sempre di realizzare. A me non piace molto farla. Io preferisco fare bilanci..no, no perché abbia un animo da commercialista, ma semplicemente perchè è necessario fare chiarezza se vogliamo capire cosa è andato bene, cosa è andato storto e dove vorremmo migliorare nei successivi 365 (ops, 366 in questo caso) giorni che seguiranno.

Tornando alle giornate importanti, ho sempre considerato il primo giorno di rientro alla “normalità” (dopo 15 giorni di festa, bagordi e altro) assolutamente importante. Quest’anno il fatidico giorno di rientro è stato ieri, il 4 di gennaio. È stata una giornata lenta, di recupero, di riflessione e di prospettive: per questo ho deciso di cominciare a lavorare seriamente sulla parola che mi accompagnerà nel corso di tutto l’anno. Come avevo anticipato, cambiamento continuerà a mantenere il ruolo di comando ma ho deciso di lasciarmi ispirare..che cos’è la vita se non un continuo processo di apprendimento di nuovi stimoli, nuove suggestioni? Così mi sono lasciata ispirare dagli esercizi di Susanna Conway (non la conoscete?? trovate molte info qui ) e ieri mi sono messa all’opera. Cinque esercizi, diluiti nell’arco di una giornata (diversamente dalle sue indicazioni che vorrebbero che le attività si realizzassero una al giorno).

Sapete che vi dico?? Ho trovato la mia parola. Ho trovato la mia parola e sono molto felice.

Si tratta di

N U T R I E N T E

La trovo una parola bellissima. Mi ispira.

Voglio un anno nutriente.

Voglio lavorare, impegnarmi, agire.

Voglio costruire relazioni sane, avere la forza di abbandonare quelle malate e la saggezza per trovare le differenze

Voglio continuare a nutrirmi grazie alla lettura, al confronto, al dibattito

Voglio potermi rigenerare grazie alla montagna  e allo studio

Voglio poter essere di nutrimento agli altri

Voglio circondarmi di persone belle, con le quali continuare a crescere insieme.

Queste sono alcune delle frasi che ho scritto, di getto, dopo aver selezionato la parola all’interno di una decina di altre parole che avevo scritto dopo aver svolto i primi due esercizi. Ma nel momento esatto in cui stavo scrivendo quella, tutte le altre hanno perso significato.Un anno all’insegna del nutrimento, quello vero, un anno alla ricerca dell’essenziale.

In particolare, ho colto l’importanza di questa parola proprio pensando al mio lavoro, che è fatto di relazioni e comunicazione. Voglio costruire relazioni nutrienti, voglio essere un nutrimento per le persone che seguirò. Di solito si tende ad usare parole come “sostegno”o “appoggio” quando si parla dell’attività del professionista che si occupa di counselling. A me però non piace molto, è come se si dicesse all’utente che in realtà è uno “stampellato”, qualcuno che ha bisogno di un bastone per sorreggersi e fare qualche passo avanti.

Al contrario, io credo nella potenza delle persone. Le risorse ci sono già, bisogna solo capire come metterle a sistema per produrre risultati che, guarda caso, muovono verso l’ottica di acquisire un maggiore benessere, di nutrire la persona.

Spero vi mettiate anche voi alla ricerca della vostra parola (ho appena spedito una mail con qualche indicazione per individuare il corso da seguire!): se vi fa piacere potete condividere con me i vostri risultati direttamente sulla pagina FB!)

L’ultimo esercizio propone di individuare il modo attreverso il quale portare la propria parola sempre con sé. Propone in pratica di scriverla, decorarla con foto, fare un wallpaper da mettere sul pc… Io ho optato per un video che condivido con piacere con voi:

Buon anno a tutte/i!

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